MacOS è più vulnerabile di Windows, secondo Malwarebytes

14 febbraio 20205 commenti
MacOS è colpito da malware in modo più frequente rispetto a Windows, sulla base dei dati prodotti dalla ricerca del team di Malwarebytes.

MacOS subisce circa il doppio degli attacchi rilevati per Windows

Le statistiche mostrate di seguito sono il risultato di un’analisi compiuta nel 2019 su un target di utilizzatori del software anti-malware prodotto dalla suddetta società.

MacOS è più vulnerabile di Windows, secondo Malwarebytes - 02

Nello specifico, sono state rilevate in media 11 minacce nel caso di MacOS e 5,8 minacce per quanto riguarda il sistema operativo Windows.

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Per la prima volta, il prodotto di Apple ha superato la controparte di casa Microsoft in questa poco edificante gara. Considerando una media di 4,8 minacce relativa ai dati pubblicati lo scorso anno, abbiamo assistito ad un incremento piuttosto preoccupante.

Tuttavia, secondo le osservazioni della stessa Malwarebytes, è notevolmente aumentato anche il numero di utenti MacOS che hanno installato l’anti-malware in questione.

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  • Mauro Zuccato

    Io non sono un estimatore di Apple, ma seriamente…. che razza di analisi è? La notizia pubblicata su punto-informatico era un po’ diversa:
    https://www.punto-informatico.it/malware-mac-supera-pc/

    insomma… più che malware, sono adware e ‘Potentially Unwanted Programs’, malware ok. ma è come dire “Apple si ammala di più perché ha permanentemente il raffreddore, Microsoft si ammala di meno, raggiunge solo i 39-40 di febbre..”

    • ILCONDOTTIERO

      La notizia era per

      errata-corrige

  • Achille Greco

    Google farebbe meglio a pensare ai sui peccati visto che è molto brava a parlare di quegli degli altri visto che non aggiorna un bel nulla.
    Tanto per fare degli esempi possiamo parlare delle seguenti vulnerabilità
    BlueFrag (CVE-2020-0022) o di quella legata all NFC che consentiva addirittura l’installazione di applicazioni su un telefono Android senza che l’utente si accorgesse di nulla.
    Naturalmente le hanno risolte, ma peccato se hai un dispositivo più vecchio di 2 anni non ti forniscono l’aggiornamento.
    Quindi Google dovrebbe pensare prima ai suoi guai prima di parlare degli altri.
    Visto che i suoi bachi se li fa pagare profumatamente.
    Quella del Bluetooth è una vulnerabilità molto critica, visto che ci sono categorie di utenti che sono costretti a lasciare il Bluetooth sempre attivo perché connesso ad un dispositivo medico.
    Quindi per queste categorie di utenti sarebbe meglio utilizzare sistemi che offrono una certa serietà, quindi Android è da escludere.